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27/10/2003

Dal 30 ottobre al 1° novembre 2003 gli architetti italiani celebreranno il loro VI Congresso nazionale a Bari.
Il congresso di Bari fa seguito al V Congresso di Torino/99 in cui gli architetti lanciarono un manifesto che poneva al centro del dibattito politico e sociale le questioni inerenti:
· l’architettura [congiuntamente alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio urbano e rurale] come “diritto” della collettività e dei cittadini
· la rilevanza economica e sociale delle trasformazioni urbane e territoriali ed in queste dell’architettura
· la competizione professionale attuata principalmente per mezzo del concorso di progettazione come strumento efficace per elevare la qualità delle costruzioni e favorire l’emergere di nuovi talenti professionali
· la riforma della formazione universitaria, il tirocinio e l’aggiornamento permanente dei professionisti ed il diritto dei cittadini ad una adeguata formazione in materia di ambiente, architettura e paesaggio
· la centralità dei saperi professionali e quindi delle professioni intellettuali [riservate e/o riconosciute] nella civiltà post_industriale e, conseguentemente, il primario interesse economico e sociale della nazione per la riforma delle professioni, delle modalità del loro esercizio e delle relative strutture di rappresentanza.
Coerentemente con tali obiettivi gli architetti a Torino indicarono espressamente il loro sostegno ad alcuni fondamentali progetti legislativi per:
· legge quadro per le professioni
· legge quadro per l’architettura
· legge quadro per il governo del territorio
· legge per lo snellimento delle procedure edilizie
· legge per la sicurezza e la trasparenza degli edifici
· legge di riforma degli studi universitari di architettura
· legge di riforma dell’esame di stato e l’istituzione del tirocinio obbligatorio
Dichiararono inoltre il loro favore per:
· accordi con le Regioni e gli Enti locali per un diffuso ricorso ai concorsi di progettazione e per una più adeguata definizione dei criteri per l’assegnazione degli incarichi di progettazione;
· lo stanziamento di adeguate risorse per interventi di riqualificazione urbana e territoriale.
Il Congresso di Bari è anche il primo che vede l’inclusione nei settori e nelle sezioni dell’Albo professionale, dei pianificatori, paesaggisti, conservatori, architetti e dei pianificatori iunior.

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